La certificazione della messa a terra è obbligatoria secondo la Legge 37/2008, il CEI 64-8, e il Decreto Legislativo 81/2008.
Vediamo nello specifico cosa dice la normativa.
1. Legge 37/2008 (Norme per la sicurezza degli impianti)
La Legge 37/2008 stabilisce che tutti gli impianti elettrici, inclusi quelli di messa a terra, devono essere realizzati a regola d’arte e a norma di legge. In particolare:
- Articolo 1, comma 1 della Legge 37/2008 stabilisce che «gli impianti elettrici devono essere realizzati in modo tale da non creare pericolo per le persone o per le cose» e che devono essere sottoposti a verifica e certificazione da parte di un professionista abilitato.
- La legge fa riferimento al CEI 64-8 (vedi sotto), che è lo standard tecnico per la realizzazione e la manutenzione degli impianti elettrici.
2. Norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)
Le norme CEI, in particolare il CEI 64-8 (Norma generale per gli impianti elettrici), stabiliscono i requisiti tecnici per la progettazione, la realizzazione, la verifica e la manutenzione degli impianti elettrici, inclusa la messa a terra.
- La Parte 1 del CEI 64-8 riguarda i principi generali di sicurezza.
- La Parte 3 specifica i requisiti per la messa a terra e la protezione contro i contatti indiretti, come la resistenza di terra che deve essere misurata e garantita in un determinato valore (tipicamente inferiore a 10 ohm).
- CEI 64-8 impone che ogni impianto elettrico sia certificato, compreso il sistema di messa a terra.
3. Decreto Legislativo 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro)
Il Decreto Legislativo 81/2008, che disciplina la sicurezza nei luoghi di lavoro, richiede che gli impianti elettrici siano conformi a norme di sicurezza per prevenire rischi di scosse elettriche e incendi.
- L’articolo 80 del Decreto 81/2008 obbliga i datori di lavoro a garantire che gli impianti elettrici siano progettati, installati e mantenuti in conformità alle normative di sicurezza.
- Sebbene il Decreto riguardi principalmente i luoghi di lavoro, le disposizioni si applicano anche agli impianti elettrici nei condomini, per quanto riguarda la sicurezza nelle aree comuni (scale, corridoi, ascensori, ecc.).
4. Regolamenti locali o di ente di certificazione
In alcune città o regioni, possono esserci regolamenti locali che impongono specifiche verifiche periodiche o la certificazione degli impianti elettrici, inclusa la messa a terra. Gli enti certificatori (come ad esempio i professionisti accreditati) devono rilasciare un attestato di conformità per garantire che l’impianto soddisfi i requisiti di legge.
L’Amministratore di condominio ha la responsabilità civile e penale di garantire che gli impianti comuni, inclusa la messa a terra, siano a norma e certificati.



